Attualità
Il Parents Circle al Palazzo di Vetro
È una mostra di opere d'arte l'ultima nata tra le tante iniziative promosse dal Parents Circle, il forum di famiglie palestinesi e israeliane colpite da un grave lutto a causa del conflitto che da decenni contrappone i due popoli e impegnate sul versante della riconciliazione. Si tratta di lavori realizzati da 135 artisti israeliani e palestinesi giocando sul tema espressivo della sfera, nella sua plasticità simbolo eloquente di una riconciliazione non priva di fatiche. Con il titolo Offering reconciliation atualmente è esposta al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite a New York.
Giordania atomica
Nel corso di una riunione dell'Alta commissione strategica per l'energia nucleare che ha presieduto domenica 26 agosto, il re di Giordania, Abdallah II, ha sottolineato l'importanza di ridurre la dipendenza del regno in materia energetica dalle importazioni dagli altri Paesi arabi dell'area, che oggi forniscono alla Giordania il 95 per cento del suo fabbisogno. Il sovrano ha esortato il governo e i suoi tecnici ad accelerare i tempi.
Secondo i piani dell'esecutivo Amman raggiungerà l'autosufficienza e sarà in grado di esportare energia entro il 2030, ponendosi in Medio Oriente come modello di impiego dell'energia atomica a scopi esclusivamente pacifici. Con il plauso dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica.
51 pellicole per Religion Today 2007
Sono terminati nei giorni scorsi i lavori di selezione tra le oltre 150 opere iscritte alla decima edizione del Festival internazionale di cinema e religione Religion Today. Data la quantità e la qualità delle iscrizioni, per la prima volta la commissione selezionatrice ha deciso di aumentare da 40 a 47 il numero dei film in concorso, che durante il mese di ottobre saranno proiettati nelle diverse località italiane toccate dal Festival nel suo decennale. Altre quattro pellicole, escluse come da regolamento perché prodotte prima del 2005, sono state ammesse fuori concorso considerato il loro particolare interesse.
Tareq Mitri: «Il Libano ai libanesi, ci aiutino i Paesi amici»
Il Libano non può permettersi di diventare «uno Stato improbabile, una repubblica precaria»: per questo è così importante che i Paesi europei «amici» del Libano facciano di tutto per «proteggerlo dalle interferenze delle potenze regionali, in particolare Siria e Iran» perché il Libano «con la sua specifica identità di convivenza islamo-cristiana è troppo debole per proteggersi da solo».
Con queste parole, pronunciate a Rimini durante il Meeting per l'amicizia dei popoli, il ministro della Cultura e ministro degli Esteri ad interim del Libano, Tarek Mitri, ha rivolto un pressante appello alla comunità internazionale perché non abbandoni il suo Paese che si appresta, in autunno, all'elezione del capo dello Stato.
Il Custode di Terra Santa al Meeting per l’amicizia tra i popoli
Presso l'auditorium centrale della Fiera di Rimini, dove si sta svolgendo in questi giorni il Meeting per l'amicizia tra i popoli 2007, si è tenuto nel pomeriggio di ieri un incontro con il Custode di Terra Santa padre Pierbattista Pizzaballa. Davanti ad una foltissima platea di ascoltatori, il francescano è stato intervistato dal giornalista Roberto Fontolan, direttore del Centro internazionale di Comunione e Liberazione di Roma. L'incontro con il Custode, che ha invitato tutti i presenti a «fare il proposito» di un viaggio in Terra Santa, è stato suggellato da un lungo, caloroso applauso.
La manodopera straniera in Israele
Con tutti i suoi problemi e conflitti, Israele rimane una meta desiderata da molti cittadini di Paesi dallo sviluppo economico incerto o ineguale. Lo testimoniano i dati diffusi nei giorni scorsi da Kav LaOved, una delle organizzazioni non governative che si battono per i diritti dei lavoratori stranieri in Israele. Le statistiche, desunte da fonti dell'apparato statale, dicono che nel corso del 2006 gli arrivi di persone in possesso di visto per motivi di lavoro sono stati 33 mila, a fronte di 24 mila lavoratori che hanno lasciato il Paese. In totale sarebbero circa 190 mila i lavoratori stranieri, regolari o irregolari, oggi occupati dal mercato del lavoro israeliano.
Quando le religioni sfidano il caos politico
Prima della fine dell'anno dovrebbe nascere un Consiglio delle istituzioni religiose presenti in Terra Santa. Il nuovo organismo dovrebbe perseguire tre obiettivi: tenere aperti canali di comunicazione fra i leader religiosi; rispondere come organo collegiale a qualsiasi episodio di diffamazione o derisione che possa colpire una delle tre fedi; sostenere ogni iniziativa che contribuisca alla pace e riconciliazione fra i popoli della Terra promessa. Emanuela Borraccino ne ha parlato con il rabbino David Rosen, figura di spicco nel dialogo ebraico-cristiano, impegnato in prima persona in questa impresa. La conversazione con il religioso ebraico è stata pubblicata su Terrasanta di luglio-agosto. Eccone una versione digitale per i nostri lettori.
L’ultima dimora di Erode
La scoperta, vera o presunta, della tomba di Erode presso la fortezza dell'Herodion ha avuto un'eco mondiale, anche se le posizioni degli studiosi sono, come al solito, divergenti. I più critici ritengono la scoperta dell'archeologo israeliano Ehud Netzer, presentata il 7 maggio presso l'Università ebraica di Gerusalemme, totalmente inattendibile: i frammenti del sarcofago sono pochi, non ci sono iscrizioni né tracce di resti di tessuti di corpo umano. Altri ritengono invece il ritrovamento plausibile. Sul ritrovamento dell'ultima dimora di Erode, la rivista Terrasanta di luglio-agosto pubblica un circostanziato articolo dell'archeologo francescano padre Eugenio Alliata. Ve lo riproponiamo.
Il Custode alle clarisse: «Pregate per le vocazioni»
In occasione della festa di santa Chiara d'Assisi, che si celebra l'11 agosto, il Custode di Terra Santa, padre Pierbattista Pizzaballa, ha inviato ai monasteri di clausura delle Sorelle povere di Santa Chiara in Italia una lettera circolare, nella quale chiede alle comunità contemplative di pregare in maniera regolare per «la richiesta di vocazioni per la Terra Santa».
Come segno tangibile di quell'unità spirituale che lega le sorelle clarisse all'opera della Custodia di Terra Santa, il padre Custode ha anche deciso di far omaggio della rivista Terrasanta agli oltre 150 monasteri sparsi nella Penisola. «Il sostegno e l'accompagnamento spirituale che può venire da voi - ha scritto Pizzaballa nella sua lettera alle monache - è senza dubbio per la nostra missione apostolica un dono preziosissimo».
Un nuovo museo per il mosaico di Tayibat al Imam, in Siria
Giovedì 5 luglio è stato inaugurato in Siria il nuovo museo di Tayibat al-Imam. L'evento ha suggellato i lavori condotti per mesi su un mosaico siriano da parte dall'équipe dell'Istituto archeologico francescano di Terra Santa in cooperazione con il ministero della Cultura in Siria e con l'Ufficio Culturale della Farnesina. Nel villaggio di Tayibat al Imam, nella Valle dell'Oronte (a nord di Damasco), il team di esperti, diretto da padre Michele Piccirillo, ha realizzato la copertura della preziosa opera musiva, mettendola al riparo dalle regolari precipitazioni invernali.