Dopo anni di attese e rinvii, il governo egiziano ha stabilito che sarà il 3 luglio 2025 la data dell’inaugurazione ufficiale del nuovo Grande museo egizio (Gem) che sorge a Giza, a pochi passi dalle piramidi, ed è già parzialmente aperto ai visitatori dal novembre 2023. Per l’evento sono attese personalità e capi di Stato da varie parti del mondo.
Il museo – che è costato oltre un miliardo di dollari – è destinato a diventare una delle mete più visitate dai turisti (se ne attendono 15mila al giorno), considerata la qualità delle sue collezioni di 100mila reperti risalenti all’antica civiltà egizia. Il progetto dell’infrastruttura si deve allo studio irlandese Heneghan Peng Architects (che ha disegnato anche il Museo palestinese inaugurato nel 2016 a Bir Zeit, in Cisgiordania).
Il complesso culturale totalmente dedicato all’egittologia contiene 24mila metri quadrati di spazi espositivi permanenti, un museo per bambini, strutture per conferenze e attività didattiche, un grande centro di conservazione e restauro, ampie aree verdi.
Quasi 16 milioni di turisti stranieri hanno scelto come meta l’Egitto nel 2024. Un dato che appare tanto più soddisfacente se si considerano le turbolenze e guerre in corso nella regione, che certamente contribuiscono a dirottare molti viaggiatori verso altre aree del pianeta. (g.s.)
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