(g.s.) – Anche questa mattina, in Vaticano, l’udienza generale del mercoledì s’è svolta senza la presenza dei fedeli e dei pellegrini. Parlando nella biblioteca del Palazzo apostolico, papa Francesco si è soffermato sul tema della preghiera che spalanca alla Trinità.
Al termine dell’appuntamento settimanale, il Papa ha dedicato alcune parole all’imminente viaggio in Iraq, alludendo alla sua volontà di portarlo a termine nonostante tutte le incognite e le difficoltà che tuttora sembrano ostacolarlo.
«Dopodomani, Dio volente, mi recherò in Iraq per un pellegrinaggio di tre giorni», ha detto Francesco. «Da tempo desidero incontrare quel popolo che ha tanto sofferto; incontrare quella Chiesa martire nella terra di Abramo. Insieme con gli altri leader religiosi, faremo anche un altro passo avanti nella fratellanza tra i credenti. Vi chiedo di accompagnare con la preghiera questo viaggio apostolico, perché possa svolgersi nel migliore dei modi e portare i frutti sperati».
Bergoglio ha anche osservato che, in qualche misura, intende onorare un impegno che al suo predecessore papa Wojtyła non fu concesso di portare a termine, come sperava, nel 1999. Determinante fu, all’epoca, l’opposizione del governo statunitense che voleva indebolire Saddam Hussein, al potere a Baghdad. «Il popolo iracheno ci aspetta – ha detto papa Francesco –. Aspettava san Giovanni Paolo II, al quale è stato vietato di andare. Non si può deludere un popolo per la seconda volta. Preghiamo perché questo viaggio si possa fare bene».
A tutti noi il compito di accompagnare il Papa nella preghiera.
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Il 4 marzo i media vaticani hanno reso pubblico il messaggio video che papa Francesco ha rivolto al popolo iracheno alla vigilia della sua partenza per Baghdad. Clicca qui per guardarlo (in italiano)
Ultimo aggiornamento: 04/03/2021 16:22