Attualità

Monsignor Ibrahim Isaac Sidrak nuovo patriarca dei cattolici copti


 Terrasanta.net |  16 gennaio 2013

Monsignor Ibrahim Isaac Sidrak, nuovo patriarca della Chiesa copto-cattolica.

Il sinodo della Chiesa copto-cattolica, riunito al Cairo da lunedì scorso, ha eletto come nuovo patriarca il vescovo di Minya, mons. Ibrahim Isaac Sidrak. Lo ha reso noto anba Makarios, vescovo d'Ismailiyya. Le voci a riguardo circolavano da ieri sera, 15 gennaio, sui social network. Questa mattina la notizia è stata confermata ufficialmente.


(m.a.b-m.c) - Il vescovo di Minya (in Egitto), mons. Ibrahim Isaac Sidrak, è stato eletto patriarca dei cattolici di rito copto dal sinodo della Chiesa cattolica copta riunito al Cairo da lunedì scorso. Lo ha annunciato il vescovo di Ismailiyya, anba Makarios. Le voci dell’elezione si erano sparse nella serata di ieri, 15 gennaio, sui social network, ma questa mattina la notizia appare anche nella homepage del sito della Chiesa cattolica in Egitto.

L’elezione di mons. Ibrahim Isaac ha contraddetto i pronostici degli osservatori che consideravano come favoriti mons. Kyrillos William, vescovo di Assiut, e mons. Youssef Abou El Kheir, vescovo di Sohag.

A 57 anni d’età mons. Sidrak può certamente essere considerato un patriarca giovane. Secondo alcune indiscrezioni la consapevolezza del peso dell’incarico che lo attende lo avrebbe inizialmente indotto a rifiutare la nuova responsabilità, che ha però poi accettato su insistenza dei suoi confratelli vescovi.

Nato nel villaggio di Banî Shouqayr, non lontano da Assiut, il 19 agosto 1955, mons. Ibrahim Isaac Sidrak fu ordinato presbitero il 7 febbraio 1980. Dopo aver ultimato gli studi a Roma nel 1988, ha operato in seminario come professore di teologia dogmatica e, in seguito, come rettore (a partire dal 2000). Dopo aver ricoperto questo incarico ha usufruito di un periodo di riposo sabbatico, al termine del quale, rientrato al Cairo, è stato nominato direttore dell’istituto d’istruzione religiosa di Salakini e docente presso l’omonima facoltà di teologia al Cairo. Poco dopo aver assunto la responsabilità di parroco della nuova cattedrale a Nasr City, al Cairo, è stato ordinato vescovo di Minya, il 15 novembre 2002.

La proclamazione pubblica dell’avvenuta elezione del patriarca dovrebbe aver luogo domani, 17 gennaio, alla vigilia di una riunione in programma al seminario Méadi a cui parteciperanno numerosi sacerdoti nell’ambito delle iniziative per la formazione permanente del clero. L’elezione del nuovo patriarca dovrà essere ratificata da Benedetto XVI.

La Chiesa cattolica di rito copto conta circa 250 mila fedeli, e si articola in sei diocesi servite da 175 preti diocesani, oltre a una quarantina di francescani ed altri religiosi. Il 15 gennaio scorso erano state ufficializzate le dimissioni del patriarca, card. Antonio Naguib (77 anni). Eletto alla guida dei cattolici di rito copto nel 2006 - dopo essere stato anch'egli alla guida della diocesi di Minya dal 1977 al 2002 -, Naguib era stato colpito da un'emorragia cerebrale nel dicembre 2011. Considerato che le gravi condizioni di salute impedivano al patriarca il pieno svolgimento delle sue funzioni, nel febbraio 2012 mons. Kyrillos Williams era stato nominato amministratore della Chiesa copto-cattolica.

 

I giovani di Rondine all'Onu su diritti umani e pace

Nei 70 anni dall'adozione della Dichiarazione universale dei diritti umani, il 10 dicembre 2018 i giovani di Rondine, cittadella della pace, portano alla sede dell'Onu a New York il loro appello al mondo.

In Marocco l'eredità dei martiri di Tibhirine

Dedichiamo spazio ai nuovi martiri d'Algeria, beatificati l’8 dicembre 2018 ad Orano. I semi di dialogo che hanno sparso nella seconda metà del Novecento restano vivi.

«La pace in Terra Santa affidiamola alle donne»

Il medico palestinese Izzeldin Abuelaish nel 2009 a Gaza perse tre figlie uccise da un colpo d'artiglieria israeliana durante l'Operazione Piombo fuso. Dice che la pace deve battere vie nuove, aperte dalle donne.

Leah Di Segni decifra l'anello dimenticato

Parla l’illustre epigrafista, già docente dell’Università ebraica di Gerusalemme, che ha fornito le ipotesi di lettura del reperto legato a Ponzio Pilato.